Come capire se hai bisogno degli occhiali

Come capire se hai bisogno degli occhiali

Molte persone, pur riscontrando alcune difficoltà alla vista, continuano a rimandare la visita dall’optometrista, ma in questo articolo troverai informazioni utili che ti faranno capire quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi!

C’è chi scopre di avere difetti visivi nei primi anni di vita quando, frequentando le lezioni scolastiche, si accorge di non vedere bene la lavagna, e chi invece, lo scopre solamente dopo i 45 anni a causa dell’affaticamento della vista tipico dell’età adulta.

Segnali:

I difetti della vista sono molto comuni, per questo motivo se ti sembra di avvertire qualcuno dei segnali che sto per elencarti, sarebbe opportuno prenotare una visita dall’oculista per capire al più presto se hai bisogno di un paio di occhiali da vista o delle lenti:

–          Le lettere ti sembrano sfocate e quindi trovi difficoltà a leggere o a scrivere;

–          Ti capita di allontanarti con il braccio da ciò che stai leggendo;

–          Necessiti di un’area di lavoro più luminosa;

–          Ti accorgi che la sera, durante la guida, trovi gli oggetti a distanza (come cartelli stradali  o lampioni) offuscati;

–          Ti viene spesso mal di testa per l’affaticamento visivo causato dallo sforzo dei muscoli dell’occhio nel cercare di mettere a fuoco;

–          Ti viene spontaneo strizzare gli occhi per cercare di vedere meglio;

–          Eserciti una pressione eccessiva sui muscoli interni ed esterni agli occhi che provoca bruciore e arrossamento di questi ultimi.

Possibili difetti della vista:

Per poter rimediare a questi possibili sintomi è necessario capire innanzitutto di quale disturbo della vista si tratti. Come capire se si è miopi, astigmatici, ipermetropi o presbiti? Di seguito ti spiegherò le differenze tra questi possibili difetti visivi che si possono riscontrare:

–          Miopia: è il difetto visivo più diffuso, infatti interessa il 30% delle persone. Si manifesta soprattutto in età scolare, quando la vista da lontano risulta ridotta e gli oggetti sfuocati.

–          Ipermetropia: al contrario della miopia, si sviluppa quando è l’osservazione degli oggetti da vicino a risultare faticosa a causa di un incurvatura della cornea, della malformazione del cristallino o dell’occhio corto.

–          Astigmatismo: porta ad una alterazione delle immagini sia da vicino che da lontano, generata da un incurvatura della cornea.

La gravità di questi tre disturbi visivi si può distinguere in lieve, media o elevata, in base alle diottrie (l’unità di misura della capacità visiva).

–          Presbiopia: è legata all’avanzamento dell’età, infatti si manifesta in età senile, quando si perde l’elasticità del cristallino e di conseguenza si diventa incapaci di mettere a fuoco gli oggetti da vicino.

La differenza dalla ipermetropia è quindi legata all’età.

Quindi, stai riscontrando una di queste difficoltà, corri a fare un controllo della vista!

Visita oculistica:

È importante effettuare controlli della vista regolari, circa ogni due anni, in modo tale da fare una valutazione dello stato di salute e della capacità visiva dei tuoi occhi. Nel caso in cui si portassero già gli occhiali, bisogna controllare che la vista non abbia subito delle ulteriori alterazioni con il tempo e quindi, se ci sia bisogno di cambiare le lenti dei propri occhiali con quelle più adeguate in modo tale da non sforzare l’occhio. È comunque fondamentale, soprattutto quando si raggiunge una certa età, effettuare un controllo per verificare che non si siano sviluppati difetti visivi e cercare di evitare un possibile peggioramento drastico. Inoltre, è possibile verificare la possibile presenza di malattie dell’apparato oculare che possono portare, nel peggiore dei casi, alla perdita totale della vista se non trattate, o ad altri fattori di rischio che possono causare patologie.

Una visita oculistica base generalmente comprende:

–          Conoscenza dello stile di vita e delle informazioni cliniche generali del paziente in modo da individuare le possibili terapie adatte per il soggetto in analisi.

–          La biomicroscopia, ovvero l’esame che permette di analizzare in modo approfondito le palpebre, la congiuntiva, la sclera, la cornea, la camera anteriore, l’iride e il cristallino, grazie alla proiezione di una sottile lama di luce sull’occhio e alle lenti di ingrandimento che l’apparecchiatura dispone, capaci di ingrandire le immagini dell’occhio fino a 40 volte.

–          L’ autorefrattometria: una visita computerizzata, capace di individuare l’eventuale difetto di rifrazione quali miopia, ipermetropia o astigmatismo, in modo veloce e preciso.

–          La misurazione dell’acuità visiva, che consiste nel far leggere al paziente dieci righe di lettere o numeri scritte in sequenza e dalle dimensioni sempre più piccole presenti su di una tabella di misurazione della vista (tabella di Snellen), posta a distanza. Questa funzione dell’apparato visivo viene espressa in decimi, in base al numero di righe fino al quale la persona riesce a leggere.

–          La misurazione della pressione degli occhi. Questa è da tenere sotto controllo per la produzione di un liquido chiamato “umor acqueo” prodotto dall’occhio, che se non fuoriesce potrebbe portare ad un aumento della pressione oculare e quindi ad un possibile malattia del nervo ottico chiamata Glaucoma.

–          L’esame del fondo oculare, prima del quale è necessario applicare sull’occhio del paziente delle gocce di collirio midriatico in grado di dilatare la pupilla in 10-15 minuti. Questo esame consente una analisi accurata delle strutture interne del bulbo oculare e viene effettuato tramite l’utilizzo di uno strumento composto da una lente e una fonte luminosa in grado di controllare il fondo dell’occhio.

Al termine della visita:

Terminato il test della vista, l’oculista rilascia una prescrizione sulla quale troverai indicati i tuoi difetti visivi e dei numeri, con accanto parole come “diottrie” e “gradi”. Le prime indicano il potere che la lente presente nel nostro occhio ha, per poter rendere la visione nitida. L’occhio infatti, quando non riesce a far convergere la luce in modo corretto verso la retina, provoca una visione sfocata e quindi dei disturbi nella visuale quali miopia, astigmatismo o ipermetropia. La diottria che si trova scritta sulla prescrizione medica indica quindi la potenza della lente della quale ha bisogno il paziente per risolvere il suo problema visivo ed essere in grado di vedere chiaramente. In base alle diottrie mancanti è possibile capire la gravità del difetto visivo. Quando si parla di diottrie si fa riferimento ai simboli + e – . il segno positivo infatti, indica un occhio ipermetrope, mentre quello negativo indica un occhio miope. I gradi, invece, indicano l’inclinazione con cui la lente deve essere applicata sugli occhiali per correggere gli eventuali disturbi.

Queste sono le misurazioni che ti saranno utili per capire quale gradazione dovranno avere gli occhiali da vista o le lenti più adatte a te, che ti permetteranno di correggere le problematiche visive riscontrate dal medico competente.

A chi puoi affidarti:

Il nostro centro ottico Daniela Righi di Prato si occupa del controllo e del miglioramento dell’acutezza visiva. Effettuiamo depistage e screening visivi con il supporto di strumentazioni innovative in grado di rilevare eventuali problematiche della visuale. Grazie al nostro nuovo apparecchio “2win” non invasivo, siamo in grado di eseguire uno screening visivo anche sui bambini. Questo ci permette di individuare in modo precoce i difetti visivi e indirizzare il soggetto verso un medico oculista. Il negozio di ottica Daniela Righi vanta 40 anni di esperienza ed il suo successo è attribuito alla professionalità e competenza, alla continua ricerca di soluzioni personalizzate e all’avanguardia e ad una costante attenzione verso le esigenze specifiche di ogni cliente.

 Vieni a trovarci, ti aspettiamo! 

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.